Isole Canarie in autunno/inverno: Tenerife, Lanzarote, Fuerteventura e Gran Canaria

Isole Canarie in autunno-inverno Tenerife, Lanzarote, Fuerteventura e Gran Canaria

Quando in Italia le giornate si accorciano, le temperature scendono e la nebbia inizia a fare la sua comparsa, c’è un luogo a poche ore di volo dove l’estate sembra non finire mai. Le Isole Canarie in autunno (tra ottobre, novembre ma anche in inverno a dicembre, gennaio e febbraio!) sono una vera e propria benedizione: l’arcipelago dell’eterna primavera regala giornate calde e calme, acque ancora piacevoli dopo i mesi estivi e un’atmosfera decisamente più rilassata rispetto al turismo di massa di luglio e agosto.

Se stai sognando di rincorrere il sole senza affrontare un volo intercontinentale sfiancante o spendere un patrimonio, le Canarie sono la risposta perfetta. Ma quale isola scegliere? Ognuna ha un’anima unica: c’è quella vulcanica e selvaggia, quella dominata da spiagge caraibiche e vento, quella verde e maestosa e quella che racchiude un intero continente in miniatura.

In questa guida completa ho raccolto tutte le informazioni pratiche per aiutarti a scegliere l’isola perfetta per te, scoprendo cosa vedere, dove dormire, il clima autunnale e le esperienze imperdibili.

L’autunno è senza dubbio uno dei momenti migliori in assoluto per visitare l’arcipelago canario. A differenza dell’inverno, quando l’oceano inizia a rinfrescarsi e i venti possono farsi più intensi, i mesi di ottobre e novembre godono dell’accumulo di calore estivo.

  • Temperature ideali: le medie diurne oscillano tra i 24°C e i 28°C, con serate piacevoli attorno ai 19-20°C. Si sta in maglietta e costume da bagno tutto il giorno.
  • Mare perfetto: l’Oceano Atlantico raggiunge in autunno le sue temperature più alte dell’anno (circa 22-23°C), rendendo i bagni estremamente piacevoli.
  • Meno vento e meno calca: i venti alisei, picchi da surf nei mesi estivi, tendono a placarsi in autunno, regalando giornate di mare calmo. In più, la calca estiva è ormai un ricordo e le tariffe di voli e alloggi sono decisamente più contenute.

Tenerife è la più grande dell’arcipelago e quella che offre la maggiore varietà di paesaggi. Dominata dall’imponente mole del Teide, passa in pochi chilometri da foreste pluviali e scogliere a picco a spiagge dorate e paesaggi lunari.

Clima a Tenerife in autunno

In autunno il sud di Tenerife (Costa Adeje, Los Cristianos) viaggia costantemente sui 26-28°C con cieli limpidi. Il nord (Puerto de la Cruz, La Orotava) è più verde e umido, con qualche nuvola in più e temperature attorno ai 22-24°C.

Cosa vedere e cosa fare

  • Parco Nazionale del Teide e il paesaggio lunare: sali al cospetto del vulcano più alto di Spagna (3.715 m). Il contrasto tra le rocce laviche nere e rosse e il cielo terso d’autunno è indimenticabile. Ti consiglio di percorrere i sentieri attorno ai Roques de García per ammirare le formazioni rocciose più iconiche.
  • Masca e le scogliere di Los Gigantes: ammira le imponenti pareti rocciose verticali di Los Gigantes che si tuffano a picco nell’oceano fino a 600 metri d’altezza. Prosegui poi verso il pittoresco borgo di Masca, incastonato tra le creste affilate di un canyon profondo che sembra uscito da un film d’avventura.
  • La foresta di Anaga e la coloniale La Laguna: esplora la magica foresta di laurisilva millenaria nel Parco Rurale di Anaga, camminando tra felci giganti e sentieri avvolti dalla nebbia (il celebre Sendero de los Sentidos). Poi fai un salto indietro nel tempo passeggiando tra i palazzi colorati e i cortili interni di San Cristóbal de La Laguna (patrimonio UNESCO).
  • Le piscine naturali del Nord (Charcos): quando l’oceano spinge, la lava vulcanica crea bacini d’acqua cristallina perfetti per fare il bagno in totale tranquillità. Non perderti Charco del Viento a La Guancha, Charco de La Laja a San Juan de la Rambla e le suggestive piscine naturali di Garachico, sorte sulle colate laviche dell’eruzione del 1706.
  • Puerto de la Cruz e La Orotava: esplora l’anima più autentica ed elegante dell’isola. La Orotava ti incanterà con le sue dimore storiche dai balconi in legno di pino canario (come la celebre Casa de los Balcones), mentre Puerto de la Cruz combina il fascino di una cittadina di mare con le opere d’arte e d’architettura del Lago Martiánez (progettato da César Manrique).
  • I Guachinches e la tradizione enogastronomica: per vivere un’esperienza gastronomica davvero autentica, inoltrati nelle zone collinari del nord (come la Valle de La Orotava) alla ricerca dei Guachinches. Sono tipiche osterie a conduzione familiare nate nei garage o nelle cantine dove si mangia carne alla griglia, papas arrugadas con mojo e si beve il vino nuovo della casa a prezzi bassissimi.
  • Itinerario tra le spiagge selvagge: oltre alle spiagge attrezzate del sud, non perderti la spettacolare Playa de Benijo ad Anaga, famosa per i suoi faraglioni neri che spuntano dalle onde al tramonto, e Playa de El Bollullo, una meravigliosa insenatura di sabbia vulcanica incastonata tra scogliere e piantagioni di banane.

Esperienze da non perdere

Passeggiare sulle sabbie dorate di Playa de Las Teresitas al nord, fare trekking a picco sull’oceano e regalarsi un’escursione in barca per avvistare balene e delfini nel loro habitat naturale.

Dove alloggiare a Tenerife

  • Per il mare e il caldo totale: Costa Adeje o Los Gigantes (Sud).
  • Per l’atmosfera autentica e la natura: Puerto de la Cruz o La Orotava (Nord).

Escursione da non perdere: La Gomera

Da Tenerife (porto di Los Cristianos) puoi prendere un traghetto e raggiungere in soli 50 minuti la magica isola di La Gomera. Un paradiso incontaminato famoso per il Parco Nazionale di Garajonay, una foresta primordiale spessa e incantata, e per la tradizione del silbo gomero (il linguaggio fischiato dei pastori).

Cosa-vedere-a-tenerife
tenerife-canarie-autunno-inverno

Pietra lavica nera, case bianche dalle finestre verdi e un oceano blu profondo: Lanzarote non sembra appartenere a questo pianeta. È un’isola ipnotica dove natura e arte si fondono in un equilibrio perfetto grazie al genio dell’artista locale César Manrique.

Clima a Lanzarote in autunno

Lanzarote beneficia di un clima mite e costante (25-27°C). L’assenza di alte montagne fa sì che le precipitazioni siano quasi inesistenti e in autunno il vento costante si attenua notevolmente.

Cosa vedere e cosa fare

  • Parco Nazionale di Timanfaya (Montañas del Fuego): il cuore vulcanico dell’isola. Qui puoi fare un tour in bus tra crateri, campi di cenere scura e distese di lava rimaste intatte dalle devastanti eruzioni del Settecento. Non perderti le dimostrazioni geotermiche all’ingresso e il ristorante El Diablo, dove la carne viene grigliata direttamente sul calore del vulcano!
  • La Geria e le cantine vulcaniche: un paesaggio agricolo unico al mondo. Qui la vite viene coltivata in ampie buche scavate nella cenere vulcanica nera (picón) e protetta dal vento da semicerchi di pietre a secco. Fai un road trip lungo la strada LZ-30 e fermati per una degustazione di vino Malvasia Vulcanico nelle bodegas storiche, come El Grifo o Rubicón.
  • Mirador del Río: arroccato a 475 metri d’altezza sulle falesie di Risco de Famara, questo punto panoramico progettato da Manrique è perfettamente mimetizzato nella roccia. Da qui si gode di una vista spettacolare sull’oceano e sull’isola di La Graciosa.
  • Jameos del Agua e Cueva de los Verdes: due tappe fondamentali per capire il legame tra lava e arte. Si tratta di tunnel vulcanici formati dall’eruzione del Monte Corona: la Cueva de los Verdes si esplora con una visita guidata tra le viscere della terra (con un segreto finale che ti sorprenderà!), mentre i Jameos del Agua sono stati trasformati da César Manrique in un’oasi sotterranea con una piscina fantastica e un lago naturale abitato da minuscoli granchi albini ciechi.
  • Jardín de Cáctus: un incredibile anfiteatro formato da una vecchia cava abbandonata che oggi ospita oltre 4.500 esemplari di cactus provenienti da tutto il mondo. Un piccolo capolavoro di architettura del paesaggio dominato da un mulino a vento tradizionale.
  • Teguise e il mercato della domenica: l’antica capitale dell’isola è un borgo incantevole fatto di viuzze pavimentate, case bianche con portoni in legno e cortili fioriti. La domenica mattina prende vita con il mercato all’aperto più famoso delle Canarie, perfetto per acquistare prodotti locali, ceramiche e artigianato.
  • Spiagge selvagge: Papagayo e Caleta de Famara: Per il relax al mare, dirigi i tuoi passi verso il Monument Natural de Los Ajaches a sud per scoprire le insenature di sabbia dorata e acqua cristallina di Playa de Papagayo. Se invece ami i paesaggi drammatici e il surf, la sconfinata Caleta de Famara, con la sua parete di roccia maestosa alle spalle che si riflette sulla bagnasciuga, regala tramonti che ti resteranno nel cuore.
  • El Golfo e il Charco de los Clicos: un piccolo villaggio di pescatori dove gustare ottimo pesce fresco e ammirare la famosa Laguna Verde, un laghetto vulcanico di un colore verde smeraldo intenso a pochi metri dalla spiaggia di sabbia nera e dall’oceano in tempesta.

Esperienze da non perdere

Degustare un calice di vino Malvasia Vulcanico a La Geria, fare un bagno rilassante nelle acque calme di Playa de Papagayo e ammirare il tramonto dal Mirador del Río.

Dove alloggiare a Lanzarote

  • Per una posizione centrale e vivace: Puerto del Carmen.
  • Per le spiagge e un’atmosfera rilassata: Playa Blanca (Sud).
  • Per gli amanti dell’autenticità e del surf: Famara o Costa Teguise.

Escursione da non perdere: La Graciosa

Dal porto di Órzola, a nord di Lanzarote, un traghetto di soli 25 minuti ti porta a La Graciosa, la più piccola isola abitata delle Canarie. Qui non esistono strade asfaltate: si gira a piedi, in bicicletta o in 4×4 tra spiagge caraibiche totalmente selvagge come Playa de las Conchas.

cosa-vedere-a-lanzarote
lanzarote-canarie-autunno-inverno

Se la tua idea di vacanza autunnale coincide con spiagge caraibiche a perdita d’occhio, acqua cristallina e spazi sconfinati, Fuerteventura è la scelta definitiva. È l’isola più antica geologicamente e quella con la maggior quantità di sabbia dorata.

Clima a Fuerteventura in autunno

Tra ottobre e novembre le temperature sfiorano i 26-28°C. È il periodo perfetto dell’anno perché il forte vento che caratterizza l’estate cede il passo a una brezza piacevole e l’oceano diventa piatto come una tavola.

Cosa vedere e cosa fare

  • Parco Naturale delle Dune di Corralejo: una distesa impressionante di sabbia finissima dorata portata dal vento del Sahara che si stende per oltre 10 chilometri e si tuffa direttamente nelle acque turchesi dell’Atlantico. Perderci i piedi all’alba o al tramonto, quando la sabbia cambia colore, è una delle esperienze più emozionanti dell’isola.
  • Spiaggia di Sotavento e la sua laguna: celebre in tutto il mondo per il fenomeno delle maree: durante la luna piena e la luna nuova, l’oceano crea un’enorme laguna d’acqua bassa e calda separata dal mare da una striscia di sabbia dorata. È il paradiso per chi ama camminare nel turchese e per gli appassionati di windsurf e kitesurf.
  • Spiaggia di Cofete e la misteriosa Villa Winter: una delle spiagge più selvagge, imponenti e primordiali d’Europa. Si trova nell’estremo sud (penisola di Jandía), protetta da una catena di montagne e battuta da onde fragorose. Ci si arriva con una strada sterrata panoramica e mozzafiato. Alle sue spalle sorge la misteriosa Villa Winter, una dimora isolata legata a leggende e storie della Seconda Guerra Mondiale.
  • El Cotillo e le sue piscine naturali (Los Lagos): un incantevole villaggio di pescatori sulla costa nord-occidentale. Qui la costa alterna scogliere vulcaniche scure a vere e proprie piscine naturali d’acqua calma e cristallina (Los Lagos), ideali per fare il bagno in totale sicurezza. Il posto perfetto dove fermarsi a mangiare pesce fresco nei ristorantini vista mare e godersi uno dei tramonti più belli dell’isola.
  • Betancuria e l’entroterra montuoso: fai una pausa dalle spiagge per inoltrarti nel cuore dell’isola lungo la spettacolare strada panoramica FV-30. Betancuria, la prima capitale fondata dai conquistatori nel 1404, è un gioiello di case bianche, palme e cortili coloniali. Lì vicino fermati al Mirador de Guise y Ayose, dove svettano le imponenti statue bronzee degli antichi re indigeni dell’isola.
  • Le Grotte di Ajuy e la spiaggia di sabbia nera: sulla costa ovest, Ajuy offre un contrasto cromatico pazzesco tra la sua spiaggia di sabbia nerissima e l’oceano in tempesta. Un comodo sentiero a picco sulla scogliera ti porta a esplorare le più antiche formazioni rocciose delle Canarie e le imponenti grotte marine scavate dall’acqua.
  • Popcorn Beach (Playa de cotillo/Hierba): vicino a Corralejo si trova una spiaggia curiosissima dove la “sabbia” non è fatta di granelli tradizionali, ma di minuscoli fossili di alghe calcaree (rodoliti) che somigliano in tutto e per tutto a popcorn! (Mi raccomando: fotografali ma lasciali assolutamente lì dove sono per proteggere l’ambiente!).
  • Pico de la Zarza: se ami il trekking, questa è la salita regina dell’isola. Dalla vetta (la più alta di Fuerteventura con i suoi 807 metri) si gode di una vista pazzesca sull’intera spiaggia di Cofete sottostante.

Esperienze da non perdere

Noleggiare un’auto per percorrere le strade panoramiche dell’entroterra fino all’antica capitale Betancuria, fare un corso base di surf o sup e godersi il pesce fresco nei ristorantini sul mare di El Cotillo.

Dove alloggiare a Fuerteventura

  • Per servizi, Dune e movida rilassata: Corralejo (Nord).
  • Per spiagge caraibiche e relax: Costa Calma o Morro Jable (Sud).
  • Per l’anima surf e i tramonti: El Cotillo.

Escursione da non perdere: Isla de Lobos

Da Corralejo bastano 15 minuti di water taxi per sbarcare sull’inabitato Islot de Lobos. Un piccolo atollo vulcanico protetto con acque così trasparenti da sembrare una piscina naturale (specie nella zona di El Puertito).

fuerteventura-cosa-vedere
fuerteventura-canarie-autunno-inverno

Gran Canaria racchiude in un unico territorio una incredibile varietà di microclimi e paesaggi: dalle dune di sabbia del sud alle foreste di pini canari del centro, fino ai villaggi storici e alle gole profonde dell’entroterra.

Clima a Gran Canaria in autunno

Il sud dell’isola (Maspalomas, Puerto Rico) gode di un microclima eccezionale con temperature costanti tra i 25°C e i 28°C anche a novembre inoltrato. Il nord (Las Palmas) è leggermente più fresco e ventilato.

Cosa vedere e cosa fare

  • Dune di Maspalomas e la Riserva Naturale: un vero e proprio deserto dorato in riva all’Oceano Atlantico. Camminare a piedi nudi lungo le creste delle dune al calar del sole, quando la sabbia cambia colore e si veste di sfumature calde, è un’emozione pura. La riserva comprende anche la Laguna della Charca, un’oasi protetta punto di riposo per moltissime specie di uccelli migratori.
  • Trekking al Roque Nublo e Pico de las Nieves: sali nel cuore dell’isola fino al cospetto del Roque Nublo, un gigantesco monolite vulcanico alto 80 metri situato a oltre 1.800 metri di altitudine, antico luogo di culto per le popolazioni indigene. Il sentiero per raggiungerlo è un trekking panoramico mozzafiato tra foreste di pini canari. Nelle giornate limpide d’autunno, dal vicino Pico de las Nieves (il punto più alto dell’isola) la vista spazia fino al Teide della vicina Tenerife che sembra galleggiare sopra le nuvole.
  • Puerto de Mogán e la costa sud: soprannominata la “Piccola Venezia” delle Canarie per i suoi canaletti, i ponticelli in pietra, le case bianche rifinite con infissi colorati e le cascate di bouganville rosa e viola. È un borgo incantevole per passeggiare, fare un bagno nelle acque calme della sua baia e pranzare nei ristorantini del porticciolo. La chicca è che da questa località potrai salire a bordo di un sottomarino che ti porterà alla scoperta dei suoi fondali, dei relitti delle navi e potrai ammirare la meravigliosa fauna marina.
  • Il centro storico di Las Palmas (Vegueta e Triana): dedica una giornata alla capitale dell’isola! Il quartiere medievale di Vegueta ti conquisterà con i suoi vicoli ciottolati, la grandiosa Cattedrale di Santa Ana e la Casa de Colón, la dimora storica dove soggiornò Cristoforo Colombo durante i suoi viaggi verso le Americhe. Subito accanto, il quartiere di Triana offre un’elegante passeggiata pedonale tra palazzi in stile Art Nouveau e caffè all’aperto.
  • Playa de Las Canteras: sempre a Las Palmas, è considerata una delle spiagge urbane più belle al mondo. Una barra naturale di scogliera vulcanica (La Barra) protegge la baia dalle onde, trasformandola in una gigantesca piscina naturale ideale per lo snorkeling, il kayak o semplicemente per un aperitivo al tramonto lungo la Avenida.
  • I borghi dell’entroterra: Teror, Tejeda e Firgas: lasciati alle spalle la costa per scoprire l’anima rurale dell’isola. Tejeda è inserito tra i borghi più belli di Spagna, incastonato tra le montagne e famoso per i suoi dolci a base di mandorle (bienmesabe). Teror è il cuore religioso dell’isola con i suoi spettacolari balconi intagliati in legno, mentre Firgas ti sorprenderà con la sua Paseo de Gran Canaria, una scalinata trasformata in una cascata artificiale decorata con mosaici variopinti.
  • Barranco de Guayadeque e le case grotta: una profonda gola naturale che separa i comuni di Ingenio e Agüimes, famosa per la vegetazione lussureggiante e soprattutto per le sue storiche casas cueva (abitazioni scavate direttamente nella roccia vulcanica). Qui puoi persino pranzare dentro ristoranti-grotta tradizionali provando la cucina locale a prezzi fantastici!
  • Agaete e il Puerto de las Nieves: sulla selvaggia costa nord-occidentale, questo pittoresco villaggio di case bianche e blu offre piscine naturali vulcaniche d’acqua cristallina (Las Salinas) collegate da tunnel sottomarini, e la splendida Valle di Agaete, l’unico luogo in Europa dove si coltiva tradizionalmente il caffè!

Esperienze da non perdere

Esplorare il centro storico di Vegueta a Las Palmas tra palazzi coloniali, perdersi tra le stradine dei borghi dell’entroterra come Teror e Tejeda, e godersi un aperitivo vista mare a Maspalomas.

Dove alloggiare a Gran Canaria

  • Per mare, caldo costante e dune: Maspalomas, Meloneras o Puerto de Mogán.
  • Per vita cittadina, cultura e surf urbano: Las Palmas de Gran Canaria.
gran-canaria-autunno-inverno
gran-canaria-cosa-vedere

Pianificare gli spostamenti in un arcipelago è fondamentale per non perdere tempo prezioso e godersi la vacanza in totale libertà. Che tu scelga di esplorare un’unica isola in lungo e in largo o di fare un po’ di island hopping, ecco tutto quello che devi sapere.

Noleggiare un’auto: la scelta migliore per un viaggio in libertà

Noleggiare un’automobile è praticamente indispensabile alle Canarie se desideri scoprire le spiagge più selvagge, i parchi naturali, i punti panoramici sui vulcani e i borghi dell’entroterra dove i mezzi pubblici arrivano raramente o con orari poco comodi.

  • Noleggi locali vs catene internazionali: Alle Canarie operano alcune compagnie di noleggio locali storiche ed estremamente affidabili (come Cicar, Autoreisen e TopCar). Il loro grande vantaggio è che spesso offrono la copertura Kasko completa senza franchigia già inclusa nel prezzo, senza richiedere carte di credito con blocchi di cauzione esagerati o depositi in contanti.
  • Costo del carburante: La benzina e il diesel alle Canarie godono di una tassazione agevolata rispetto al resto d’Europa, il che rende fare il pieno decisamente economico!
  • Consigli per la guida: Le strade principali e le autostrade (presenti a Tenerife e Gran Canaria) sono tenute in ottime condizioni. Se intendi guidare verso le zone montuose o villaggi selvaggi come Cofete a Fuerteventura o Masca a Tenerife, preparati a strade con curve strette e tornanti, ma sempre ben segnalate.

Spostarsi in traghetto tra le isole (Island Hopping)

Se hai a disposizione almeno una settimana o 10 giorni, un’ottima idea è quella di abbinare due isole vicine sfruttando i frequenti collegamenti marittimi. Le compagnie principali che coprono l’intero arcipelago sono Fred. Olsen Express e Naviera Armas.

Ecco i collegamenti in traghetto più veloci e comodi:

  • Tenerife ↔ La Gomera: Collegamento giornaliero e frequentissimo dal porto di Los Cristianos a San Sebastián de La Gomera (durata: circa 50 minuti).
  • Lanzarote ↔ La Graciosa: Water taxi e traghetti continui dal porto di Órzola a Caleta de Sebo (durata: 25 minuti).
  • Lanzarote ↔ Fuerteventura: Un tragitto brevissimo e comodissimo che collega Playa Blanca (Lanzarote) a Corralejo (Fuerteventura) in soli 25-30 minuti. È l’accoppiata perfetta per un viaggio combinato!
  • Gran Canaria ↔ Tenerife: Collegamento veloce in aliscafo da Agaete (Gran Canaria) a Puerto de la Cruz/Santa Cruz (Tenerife) in circa 80 minuti.

Se decidi di imbarcare l’auto a noleggio su un traghetto per passare da un’isola all’altra, verifica sempre prima con la tua compagnia di noleggio se l’assicurazione copre lo spostamento interinsulare. Alcune compagnie lo consentono gratuitamente o con un piccolo supplemento, mentre altre lo vietano espressamente.

Vivere le Canarie durante i mesi più freddi dell’anno non significa soltanto fare vita di mare, ma anche entrare in contatto con la cultura locale e le festività che animano i borghi dell’arcipelago.

Autunno (Ottobre e Novembre)

  • La Fiesta de San Martín e il vino nuovo (Novembre): A metà novembre si stappano tradizionalmente le prime bottiglie di vino nuevo (specialmente nelle zone vinicole di Tenerife e Lanzarote). I paesi dell’entroterra si riempiono del profumo di castagne arrostite, pesce salato (pescado salado) e taglieri di formaggi locali durante le degustazioni nelle tipiche bodegas.
  • I raduni outdoor e il trekking: L’autunno è la stagione regina per gli amanti delle camminate. Con il caldo estivo ormai alle spalle e le giornate nitide, l’arcipelago ospita grandi eventi outdoor e festival dedicati al trekking (come il celebre Tenerife Walking Festival o gare di trail running), attirando camminatori da tutta Europa.
  • I sapori autunnali: È il periodo perfetto per regalarsi una pausa culinaria provando il denso miel de palma a La Gomera, i formaggi di capra stagionati nel pimentón a Fuerteventura o un piatto di papas arrugadas con mojo picón appena fatte dopo un pomeriggio in spiaggia.

Inverno (Dicembre, Gennaio e Febbraio)

Se decidi di prolungare la tua fuga fino ai mesi invernali, preparati a scoprire un volto delle Canarie incredibilmente festoso e suggestivo:

  • Dicembre e le festività natalizie al caldo: Immagina di festeggiare il Natale a 25°C! A Las Palmas de Gran Canaria, sulla spiaggia di Las Canteras, ogni anno parte la tradizione del Belen de Arena, un gigantesco e spettacolare presepe scultoreo intagliato interamente nella sabbia da artisti internazionali. In quasi tutti i borghi dell’arcipelago le vie si illuminano a festa ed è facile imbattersi nei concerti natalizi all’aperto delle Ranchos de Pascuas (gruppi musicali tradizionali).
  • Gennaio: la Noche de Reyes e il Mandorlo in Fiore: La notte tra il 5 e il 6 gennaio è una delle più amate da grandi e piccini: la Cabalgata de los Reyes Magos (Sfilata dei Re Magi) riempie le strade di musica, colori e caramelle. Subito dopo, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, le zone collinari di Gran Canaria (specialmente attorno a Tejeda) e Tenerife si tingono di bianco e rosa grazie alla Fiesta del Almendro en Flor (Festa del Mandorlo in Fiore), un inno all’inizio della primavera canaria accompagnato da mercatini e folclore.
  • Febbraio: l’esplosione del Carnevale Canario: Febbraio alle Canarie è sinonimo di festa travolgente! Il Carnevale di Santa Cruz de Tenerife (secondo al mondo per imponenza e fama soltanto a quello di Rio de Janeiro) e il Carnevale di Las Palmas de Gran Canaria trasformano le città in un palcoscenico a cielo aperto tra sfilate di carri, costumi favolosi, musica caraibica, la celebre elezione della Reina del Carnaval e il divertente rito dell’Entierro de la Sardina (la sepoltura della sardina) che chiude i festeggiamenti.

Per esplorare al meglio le Isole Canarie e scoprire gli angoli più autentici o difficili da raggiungere, affidarsi a visite guidate ed escursioni organizzate è spesso la scelta migliore.

Attraverso GetYourGuide puoi prenotare in anticipo moltissime attività in tutte le isole: dall’avvistamento di balene e delfini a Tenerife, ai tour in 4×4 nel Parco Timanfaya a Lanzarote, fino alle lezioni di surf a Fuerteventura o ai catamarani a Gran Canaria. Inoltre, la piattaforma garantisce la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima dell’attività, dandoti la massima flessibilità. E non dimenticare di inserire il mio codice promozionale ROOOSMELLA5 al momento del pagamento per ottenere uno sconto del 5% su ogni tua prenotazione!

Anche se le Isole Canarie fanno parte della Spagna e quindi dell’Unione Europea (permettendo di utilizzare la Tessera Sanitaria TEAM per le urgenze mediche di base), stipulare una polizza di viaggio privata prima di partire è fondamentale per viaggiare davvero senza pensieri.

La sanità pubblica sulle isole minoritarie o nei centri più piccoli può richiedere trasferimenti presso strutture private o capoluoghi. Un’assicurazione completa come Heymondo ti garantisce:

  • Assistenza medica h24 in lingua italiana tramite app dedicata con chiamata gratuita via internet.
  • Copertura completa per eventuale rimpatrio sanitario o trasferimenti tra le isole.
  • Protezione per smarrimento, furto o ritardo della consegna del bagaglio.
  • Copertura per annullamento viaggio in caso di imprevisti prima della partenza.

Passando dal mio blog potrai acquistare la tua polizza Heymondo con uno sconto del 10% già applicato sulla tariffa finale.

Sconto del 10% con assicurazione Heymondo

Lascia un commento