Rifugio Alpe di Colonno, Rifugio Boffalora e Rifugio Venini: trekking a Como

A breve distanza da Como e facilmente raggiungibile da Milano, si schiude la splendida Valle d’Intelvi. Se sei alla ricerca di un’escursione non troppo faticosa, immersa nel sole e adatta a tutta la famiglia, questa è la meta perfetta in provincia di Como.

Incastonata come uno smeraldo tra il Lago di Como e il Lago di Lugano, la Valle d’Intelvi è il rifugio ideale per chi vuole fuggire dalla frenesia quotidiana. Classificata come zona di “media montagna”, questa valle non vanta solo bellezze naturali: è stata infatti la culla dei celebri Maestri Intelvesi, artisti e architetti che per secoli hanno lasciato un segno indelebile nell’arte europea.

Camminare verso il Rifugio Venini significa dunque immergersi in un territorio dove la storia, l’arte e la natura si fondono in un unico, dolce paesaggio.

Trekking in Val d’Intelvi

Raggiungere il punto di partenza per il Rifugio Venini richiede un po’ di attenzione alla strada e, soprattutto, alla stagione in cui decidi di muoverti.

Le indicazioni stradali

Per arrivare a destinazione, dovrai raggiungere l’abitato di San Fedele d’Intelvi e proseguire in direzione di Pigra. Poco prima di entrare nel centro del paese, segui le indicazioni per il Rifugio Boffalora. Tieni presente che l’ultimo tratto di strada è piuttosto stretto, ma in circa 15 minuti di guida panoramica raggiungerai il parcheggio.

Scegliere il parcheggio in base alla stagione

A seconda del periodo dell’anno, hai due opzioni principali per lasciare l’auto:

  • In inverno (consigliato): Rifugio Alpe di Colonno. Ti suggerisco caldamente di fermarti nel grande spiazzo di fronte al Rifugio Alpe di Colonno. Il tratto successivo che scende verso il Boffalora rimane spesso all’ombra, risultando ghiacciato e molto pericoloso da percorrere in auto durante i mesi freddi.
  • In primavera e estate: Rifugio Boffalora. Con la strada pulita e asciutta, puoi proseguire oltre e parcheggiare direttamente nell’area antistante il Rifugio Boffalora, risparmiando un chilometro di cammino sull’asfalto.

Se hai lasciato l’auto all’Alpe di Colonno, la tua escursione inizia con circa 1 km di strada carrabile in discesa. È un approccio molto piacevole: camminerai immerso in una fitta vegetazione di pini sempreverdi, respirando il profumo del bosco tra aghi e pigne, fino a raggiungere la conca dove sorge il Rifugio Boffalora.

Trekking in Val d’Intelvi

Dal Rifugio Boffalora al Rifugio Venini

Una volta superato il Rifugio Boffalora, il sentiero entra nel vivo. Ecco i passaggi chiave per non perdere la rotta e goderti il meglio della Valle d’Intelvi: mantieni la destra seguendo la strada in salita, chiaramente indicata da un grande cartello per il Rifugio Venini. Questo è il tratto più impegnativo: la pendenza si fa sentire, ma grazie a un paio di tornanti guadagnerai rapidamente quota.

Una sosta golosa: arrivato all’Alpe Ossuccio, lasciati tentare dai profumi della malga. Qui puoi acquistare formaggi caserecci a km zero, prodotti direttamente con il latte degli alpeggi locali.

Superato lo strappo iniziale, le pendenze tornano dolci. Attraverserai un suggestivo bosco di larici (meraviglioso in autunno quando si tinge d’oro) fino a raggiungere l’Alpe di Lenno.

  • Per i più piccoli: In estate l’alpeggio è un paradiso per i bambini, che potranno ammirare da vicino mucche, capre e altri animali al pascolo.
  • Il panorama: Da qui lo sguardo inizia a spaziare, regalandoti un primo incredibile scorcio sul Lago di Lugano e sulle valli svizzere.

Gli ultimi 20 minuti di cammino si sviluppano su strada sterrata, quasi pianeggiante. È il tratto più scenografico: sotto di te si srotola l’intero Lago di Como, mentre all’orizzonte svettano il Monte Generoso e le principali cime del Lario. Per il rientro, basterà che ripercorri lo stesso percorso a ritroso.

Dal Rifugio Boffalora al Rifugio Venini
Rifugio Alpe di Colonno, Rifugio Boffalora e Rifugio Venini trekking a Como

Se una volta raggiunto il Rifugio Venini hai ancora voglia di camminare, non puoi assolutamente perdere l’ascesa al Monte Crocione (1.641 m). Questa è senza dubbio una delle tappe più gratificanti dell’intera Valle d’Intelvi per l’incredibile impatto visivo che offre sulla zona centrale del Lario.

Partendo dal rifugio, il sentiero si sviluppa con pendenze dolci e costanti, rendendo la camminata piacevole e mai troppo faticosa:

  • Tempo di percorrenza: In circa 40 minuti di cammino dal Venini raggiungerai la vetta.
  • La Linea Cadorna: Lungo il tragitto potrai osservare i resti delle trincee e delle fortificazioni militari della Prima Guerra Mondiale, che rendono questo trekking un vero viaggio nella storia.
  • Flora e Fauna: Il sentiero attraversa pascoli d’alta quota dove non è raro avvistare i rapaci che volano sopra le valli sottostanti.

Arrivato in cima, ti troverai davanti alla maestosa croce di ferro che domina il panorama. Da questo punto privilegiato, il Lago di Como si svela in tutta la sua forma a “Y”: potrai ammirare dall’alto Bellagio, la Punta di Balbianello e le Grigne che svettano sul versante lecchese. Nelle giornate di sole, lo sguardo spazia fino alla catena del Monte Rosa e alle Alpi Svizzere.

Dal Rifugio Venini al Monte Crocione

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