Rifugio Walter Bonatti dalla Val Ferret: guida al sentiero

Rifugio Walter Bonatti dalla Val Ferret

Se esiste un luogo capace di incarnare alla perfezione l’essenza dell’escursionismo alpino, quel luogo è la Val Ferret. Adagiata ai piedi del versante italiano del massiccio del Monte Bianco, questa valle è un susseguirsi di contrasti mozzafiato, dove i prati verdi del fondovalle sfiorano le pareti di ghiaccio e roccia più famose d’Europa. E proprio quassù, sospeso a 2.025 metri di quota come un nido d’aquila di fronte alle Grandes Jorasses, si trova il Rifugio Walter Bonatti. Dedicato a una delle più grandi leggende dell’alpinismo mondiale, questo rifugio non è solo una meta, ma un’esperienza che ogni amante della montagna dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

La bellezza di questo trekking sta nella sua straordinaria generosità: a fronte di un impegno fisico del tutto accessibile e mai proibitivo, il sentiero ripaga con una sfilata di panorami monumentali che lasciano a bocca aperta dal primo all’ultimo minuto. Che tu sia un camminatore esperto di passaggio lungo il celebre Tour du Mont Blanc o un semplice appassionato in cerca di una giornata indimenticabile, la salita al Bonatti sa come emozionare.

La Val Ferret è un gioiello fragile e, specialmente nei mesi estivi, l’afflusso di visitatori è regolamentato per preservare la bellezza del luogo. Per questo motivo, pianificare come arrivare al punto di partenza è il primo passo fondamentale per evitare sorprese o sanzioni.

  • La regolamentazione estiva: durante l’alta stagione (indicativamente da fine giugno a inizio settembre), l’accesso in auto alla Val Ferret è limitato. Raggiunto l’abitato di Courmayeur, dovrai lasciare l’auto nei grandi parcheggi di interscambio a inizio valle (come quello in località Planpincieux o il parcheggio coperto di Piazzale Grivel).
  • Il servizio navetta: dai parcheggi principali parte un comodissimo e frequente servizio di autobus di linea (Arriva) che attraversa tutta la valle. Per questa escursione, la fermata a cui scendere è quella di Lavachey o, in alternativa, quella successiva del bivio per il Rifugio Bonatti.
  • Fuori stagione: se decidi di fare questo trekking in primavera o in autunno, le barriere della ZTL sono generalmente aperte e potrai salire in auto direttamente fino a Lavachey, dove sono presenti alcuni spazi di sosta a pagamento lungo la strada.
Località Lavachey in Val Ferret

Una volta arrivati a Lavachey (1.642 m), l’aria fresca e il profumo di resina ti daranno il benvenuto. Il percorso comincia attraversando il ponte di legno sul torrente Dora di Ferret, seguendo le indicazioni chiarissime del sentiero numero 28.

Il primo tratto: la salita nel bosco di larici

L’inizio del trekking richiede un po’ di fiato. La traccia si addentra subito in uno splendido bosco di larici, risalendo il versante della montagna con una serie di tornanti. La pendenza in questo primo quarto d’ora è decisa, ma il terreno è regolare, pulito e l’ombra degli alberi aiuta a mantenere il passo costante senza soffrire troppo il caldo. Di tanto in tanto, guardando indietro tra i rami, inizierai già a scorgere le prime cime innevate.

L’uscita sui pascoli alti e l’arrivo alla Conca di Malatrà

Dopo circa venti minuti di salita, la vegetazione inizia a diradarsi fino a scomparire quasi del tutto. È il momento in cui il sentiero “svolta” e cambia completamente ritmo: la pendenza si adagia, diventando un piacevole falsopiano che taglia a mezza costa i prati dell’Alpe Malatrà. Da qui in poi la camminata diventa pura poesia. Camminerai sospeso tra il verde dei pascoli e l’incredibile barriera di roccia delle Grandes Jorasses che si staglia proprio di fronte a te. Superate le vecchie baite in pietra dell’Alpe Gioè, un ultimo brevissimo strappo ti condurrà direttamente sul pianoro dove sorge il Rifugio Walter Bonatti (2.025 m), raggiungibile in circa 1 ora e 15 minuti di cammino totale.

Itinerario da Lavachey al Rifugio Bonatti
panorama dal Rifugio Walter Bonatti

Definire il Bonatti come un semplice punto di ristoro sarebbe riduttivo. La struttura, inaugurata nel 1998, è un capolavoro di architettura alpina in pietra e legno che si integra perfettamente nel paesaggio circostante. Ma è la sua posizione a renderlo leggendario.

Accomodarsi sui tavoli esterni della terrazza panoramica significa avere un biglietto in prima fila per uno dei più grandi spettacoli della natura: la vista spazia dal ghiacciaio del Pré de Bar al dente del Gigante, con le pareti verticali che sembrano così vicine da poterle toccare. Oltre al panorama, il rifugio è rinomato per l’accoglienza calorosa e per un’ottima cucina che propone i piatti forti della tradizione valdostana, dalle zuppe calde alla polenta concia, fino alle torte fatte in casa.

zuppa del Rifugio Bonatti
Rifugio Walter Bonatti - Trekking semplice in valle d'aosta con vista su Monte Bianco

Ecco il riepilogo dei dati utili, perfetto da salvare prima di metterti in marcia verso la Val Ferret e il Rifugio Bonatti.

  • Punto di partenza: Località Lavachey, Val Ferret (1.642 m)
  • Punto di arrivo: Rifugio Walter Bonatti (2.025 m)
  • Segnavia ufficiale: Sentiero CAI n. 28 / 28A
  • Tempo di percorrenza: 1 ora e 15 minuti per l’andata (circa 50 minuti per il rientro)
  • Dislivello positivo: circa 380 metri
  • Difficoltà: Escursionistico (E). Il sentiero è ampio, privo di qualsiasi difficoltà tecnica o passaggi esposti. È un trekking perfetto anche per chi non ha una preparazione atletica da alpinista ma possiede un minimo di abitudine alle salite di montagna.

Se hai ancora un po’ di energie a disposizione e vuoi evitare di tornare indietro lungo lo stesso sentiero dell’andata, ti consiglio di trasformare questa escursione in un bellissimo anello. Dal rifugio puoi proseguire lungo il sentiero balcone (tratto del Tour du Mont Blanc) in direzione di Arnouvaz. Questo percorso si sviluppa quasi interamente in quota, regalando scorci continui sul ghiacciaio del Triolet, prima di scendere dolcemente verso il fondovalle dove potrai riprendere la navetta per tornare ai parcheggi. Allungherai il giro di circa un’ora, ma ne vale assolutamente la pena.

trekking al rifugio bonatti in valle d'aosta

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