Il Monte Cornizzolo, con i suoi 1241 metri di altitudine, rappresenta una delle icone più spettacolari del Triangolo Lariano, svettando fiero sul confine tra le province di Lecco e Como. Dalla sua cima la vista spazia a 360 gradi, regalando scorci indimenticabili sui laghi di Annone e Pusiano e sulle vette circostanti.
L’escursione ha inizio nella località di Gajum, nel comune di Canzo (CO). Questa zona non è solo un punto di riferimento per l’outdoor, ma è profondamente legata alla tradizione lariana: le sue fonti sono considerate tra le più pregiate di Canzo, rinomate per la purezza dell’acqua che sgorga direttamente dalle radici del monte.
Una volta raggiunta Via Gajum, potrai lasciare l’auto nei pressi dell’albergo ristorante Sorgente. Qui (indicazioni per Google Maps) troverai diversi parcheggi gratuiti a ridosso dell’imbocco dei sentieri.
Da Gajum a Terz’Alpe
Una volta lasciata l’auto, incamminati lungo Via San Miro. Il percorso è chiaramente segnalato dai cartelli escursionistici che indicano le direzioni per San Miro, Alpe Alto e Monte Cornizzolo.
Il Sentiero Geologico e la Val Ravella
La prima parte dell’itinerario si sviluppa su una comoda strada carrozzabile ciottolata, caratterizzata da una pendenza costante e mai eccessiva. Questo tratto coincide con il celebre Sentiero Geologico “Giorgio Achermann”, un vero e proprio museo a cielo aperto.
Lungo il cammino incontrerai diversi pannelli didattici che svelano i segreti del territorio: le Marmitte dei giganti, spettacolari cavità cilindriche scavate dall’erosione fluviale; sorgenti pietrificanti, un fenomeno raro dove l’acqua, ricca di calcare, ricopre i muschi creando formazioni calcaree e massi erratici, testimoni silenziosi delle glaciazioni passate.
Il sentiero attraversa più volte il Torrente Ravella grazie a suggestivi ponticelli in legno. In questo tratto è presente anche una fontanella d’acqua potabile, punto di rifornimento vitale, specialmente durante le calde escursioni estive.
L’ultimo segmento che conduce al Rifugio Agriturismo Terz’Alpe rappresenta il primo vero cambio di passo dell’escursione. La pendenza aumenta sensibilmente e il sentiero si trasforma in una serie di gradoni di pietra che permettono di guadagnare quota rapidamente.
Raggiunta quota 793 metri, sarai ripagato dalla bellezza della struttura: la Terz’Alpe, completamente ristrutturata nel 2016, è oggi un agriturismo accogliente e curato. È la base d’appoggio ideale per una sosta rigenerante prima di affrontare la parte più impegnativa verso la vetta del Cornizzolo.

Da Terz’Alpe al Monte Cornizzolo
Superato il Rifugio Terz’Alpe, il sentiero riprende quota con decisione. Costeggia la staccionata dell’agriturismo, oltrepassa le stalle e segui con attenzione il segnavia n. 6 in direzione Alpe Alto.
Il percorso si addentra nel bosco risalendo il versante con una serie di tornanti costanti. Man mano che guadagni quota, la vegetazione si dirada, passando dall’ombra degli alberi alla costa aperta della montagna, regalando i primi scorci panoramici sulla valle.
In circa 45 minuti dalla Terz’Alpe raggiungerai Alpe Alto (1096 m). Questo antico nucleo rurale, caratterizzato da suggestive rovine, è il luogo perfetto per una sosta tattica: troverai infatti un’area picnic coperta attrezzata con tavoli, sedie e barbecue per chi desidera pranzare al sacco.
L’arrivo al Rifugio S.E.C. – Rifugio Marisa Consigliere
Oltrepassate le antiche baite, il sentiero concede un po’ di tregua diventando pianeggiante. Attraverserai un incantevole bosco di larici, un tratto particolarmente scenografico che termina su una strada carrozzabile. A questo punto, svolta a destra seguendo il segnavia n. 3 per il Cornizzolo.
In pochi minuti raggiungerai il Rifugio Marisa Consigliere (S.E.C.), situato a 1100 metri. Storico punto di riferimento dal 1960, il rifugio è aperto solitamente il mercoledì e la domenica, offrendo un eccellente servizio di ristoro e riparo per tutti gli escursionisti.
Dal Rifugio S.E.C., un ultimo sforzo di circa 10 minuti lungo il sentiero di cresta ti porterà alla gigantesca croce che domina la vetta del Monte Cornizzolo.
Il panorama da quassù è mozzafiato e ripaga di ogni fatica. A Nord lo sguardo si posa sui vicini Corni di Canzo, sul Monte Rai e sul selvaggio Corno Birone. A Sud si aprono i riflessi argentei dei Laghi di Pusiano e Annone, incastonati nella Brianza.
Rientro a Gajum
Per tornare al punto di partenza, è sufficiente ripercorrere il sentiero dell’andata a ritroso. Segui inizialmente le indicazioni per la Terz’Alpe e, una volta raggiunta, prosegui lungo la carrozzabile geologica verso Canzo-Gajum.


Scheda tecnica: trekking al Monte Cornizzolo da Gajum
Sebbene il Cornizzolo sia una meta molto frequentata, la salita da questo versante richiede attenzione:
Attrezzatura: fondamentali scarponcini da trekking con un buon grip e una scorta d’acqua, nonostante la presenza delle fonti alla partenza.
Target: è un trekking consigliato a escursionisti allenati (sono quasi 11km per a/r); presenta un dislivello di circa 755 metri totali.
Tempo di percorrenza: circa 2 ore e 30 minuti / 3 ore per la sola ascesa (soggettivo in base all’allenamento).
Segnavia da seguire: inizialmente indicazioni per San Miro/Alpe Alto, poi sentiero n. 6 fino ad Alpe Alto e infine segnavia n. 3 per la vetta.
Sicurezza: il sentiero presenta alcuni tratti esposti e passaggi non protetti, motivo per cui è sconsigliato alle famiglie con bambini piccoli o a chi soffre di vertigini.
Un commento