Lago Branchino e Capanna 2000: trekking sulle Orobie

Lago Branchino e Capanna 2000 trekking sulle Orobie - Bergamo

Il Lago Branchino è una delle perle incastonate tra la Val Seriana e la Val Brembana, nel cuore pulsante delle Prealpi Orobie. Situato a un’altitudine di 1.784 metri s.l.m., questo specchio d’acqua alpino è una meta amatissima dagli escursionisti per i suoi panorami aperti e la natura incontaminata. Se d’estate le sue sponde offrono un rifugio fresco e rigenerante, durante la stagione invernale il lago si trasforma completamente, apparendo come una distesa di ghiaccio e neve dal fascino quasi artico.

In questo articolo troverai la descrizione dettagliata del percorso, con tutti i consigli pratici su come raggiungere il lago e proseguire verso l’iconico Rifugio Capanna 2000, per vivere un’esperienza completa tra le vette bergamasche.

Il Lago Branchino è un crocevia naturale estremamente accessibile, raggiungibile attraverso diversi versanti. A seconda del tuo punto di partenza e del tuo allenamento, puoi scegliere tra queste opzioni:

  • Da Valcanale, comune di Ardesio (Valle Seriana): qui puoi lasciare l’auto al parcheggio dei vecchi impianti sciistici di Valcanale, e imboccare la strada sterrata attraverso il sentiero numero 220, fino al Rifugio Alpe Corte. Da qui dovrai poi continuare sul sentiero 218 verso Lago Branchino. Il tempo di percorrenza è all’incirca di 1:45 h con un dislivello complessivo di circa 700 mt per una percorrenza di circa 5 km.
  • Dalla località Roncobello (Valle Brembana): qui puoi lasciare l’auto alle Baite di Mezzeno e proseguire per il Passo Branchino mediante il sentiero numero 219. Il tempo di percorrenza in questo caso sarà di circa 1 ora, con un dislivello complessivo di 290 metri.
  • Da Zambla (Oltre il Colle): mediante il sentiero numero 222, si arriva al rifugio Capanna 2000. Da qui devi proseguire lungo il Sentiero dei Fiori. Il tempo di percorrenza da Capanna 2000 è di circa 1:30 h dal Sentiero dei Fiori “basso” e di circa 2 h da quello “alto”.
  • Da Zorzone, comune di Oltre il Colle (Valle Serina): in auto si raggiunge la località Piani Bracca. Si procede poi per il sentiero numero 231 fino al Lago Branchino. Il tempo di percorrenza è di circa 2:30 h.

Situato a pochi passi dalle sponde dell’omonimo lago, a una quota di 1.787 metri s.l.m., il Rifugio Branchino (conosciuto anche come Baita del Branchino) è un punto di appoggio fondamentale per chi percorre il Sentiero delle Orobie.

Una volta arrivati al lago, non lasciatevi ingannare dalla prima occhiata: il rifugio non è immediatamente visibile. Per trovarlo, dovrete volgere lo sguardo verso sinistra: la struttura rimane infatti nascosta da un “dosso naturale” che protegge la conca del lago. Basta seguire il sentiero che risale leggermente il pendio erboso per trovarselo di fronte in pochi istanti.

Il rifugio è una struttura accogliente e rustica, tipica dell’architettura alpina bergamasca. Ecco perché vale la pena fermarsi:

  • Cucina tipica: è il luogo ideale per rigenerarsi con un piatto di polenta taragna, formaggi d’alpeggio e salumi locali dopo la salita.
  • Punto di ristoro strategico: oltre ai pasti completi, offre servizio bar per un caffè o una fetta di torta fatta in casa prima di ripartire verso Capanna 2000.
  • Apertura: solitamente è aperto durante tutta la stagione estiva (da giugno a settembre) e nei weekend di bel tempo in primavera e autunno. Consiglio: controllate sempre le pagine ufficiali o telefonate per confermare l’apertura prima di partire.

Il panorama: dalla Valcanale alla Regina

Dalla terrazza del rifugio potrete godere di una vista mozzafiato che ripaga ampiamente ogni sforzo. Lo sguardo spazia sulla verdeggiante Valcanale sottostante e si perde tra le vette circostanti. Nelle giornate più limpide, l’orizzonte regala una visione privilegiata sulla Presolana, la “Regina delle Orobie”, che svetta maestosa in lontananza con le sue inconfondibili pareti di roccia calcarea.

Rifugio Lago Branchino

Il Sentiero dei Fiori è molto più di una semplice escursione: è un viaggio nel tempo e nell’evoluzione naturale che si snoda tra i 1.821 e i 2.078 metri di quota. Questo tracciato collega il Passo del Branchino all’iconico Rifugio Capanna 2000, offrendo uno spettacolo naturalistico unico al mondo.

Ciò che rende straordinario questo itinerario è la possibilità di scoprire rarità botaniche che sono sopravvissute alle glaciazioni. Grazie al particolare habitat e a un isolamento evolutivo durato millenni, tra le conformazioni rocciose del Pizzo Arera si sono sviluppate specie che non esistono in nessun’altra parte del pianeta, chiamate endemiti.

Le Alpi e Prealpi Orobie vantano nove di queste specie uniche, e lungo il sentiero potrai osservare da vicino la Linaria Bergamasca, la Moehringia della Concarena, la Sassifraga della Presolana, la Salvastrella Orobica e moltissime altre.

Descrizione del percorso

Il sentiero offre un paesaggio in continuo mutamento, mantenendosi sempre su quote panoramiche: si comincia dal Passo del Branchino, si attraversa la suggestiva Bocchetta di Corna Piana, si scende nella conca del Mandrone, caratterizzata da un paesaggio dolomitico di rara bellezza. Ed, infine, si risale attraverso la prateria del Passo Gabba per raggiungere, infine, il Rifugio Capanna 2000.

Nonostante l’ambiente d’alta quota, il sentiero è godibile e non presenta strappi eccessivi: la lunghezza si estende per circa 7km con un dislivello positivo di 250 metri. Il tempo di percorrenza sarà di un’ora e mezza circa, senza le soste!

Il periodo migliore per percorrere questo sentiero è tra metà giugno e luglio, quando le fioriture sono al loro apice e i colori degli endemiti contrastano con il grigio della roccia calcarea e il verde intenso dei pascoli.

Nota di sicurezza: sebbene il dislivello sia contenuto, ti trovi pur sempre sopra i 2.000 metri. Porta sempre con te una giacca antivento e scarponi da trekking con un buon grip.

Sentiero dei Fiori: da Passo Branchino a Capanna 2000
Capanna 2000 in Val Brembana, Bergamo

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