Situato a 1.330 metri di altitudine nell’incantevole cornice dell’omonimo alpeggio, il Rifugio Ariaal è una perla immersa nella natura delle Prealpi Lecchesi. Nonostante si trovi nel territorio comunale di Casargo, la struttura è strettamente legata al borgo di Premana, che lo abbraccia con i suoi scenari montani mozzafiato.
Questa recente apertura porta con sé un’ondata di freschezza e vitalità: il rifugio è infatti gestito da un team di giovani appassionati, che hanno scelto di dedicarsi all’accoglienza di escursionisti e famiglie con uno stile genuino e informale. Che si tratti di una sosta veloce per respirare l’aria pura della Valle dei Forni o di una pausa prolungata per assaporare la cucina locale, l’Ariaal si conferma come un nuovo e accogliente punto di riferimento per chiunque esplori le montagne della provincia di Lecco.
Informazioni generali
- Punto di partenza: Via Giabbio, Premana – zona industriale (quota 750 m s.l.m.)
- Arrivo: Rifugio Ariaal, Alpe Ariale (quota 1.330 m s.l.m.)
- Durata del percorso (solo andata):
– Strada agro-silvo-pastorale: circa 1 ora e 20 minuti
– Mulattiera/sentiero: circa 1 ora - Segnaletica: il sentiero è ben segnalato con nuovi cartelli direzionali per il Rifugio Ariaal.
- Dislivello complessivo e difficoltà: +580 metri di dislivello – è richiesto un minimo di allenamento fisico, in particolare se si sceglie il sentiero.
Questo percorso è ideale per escursionisti amanti della montagna, famiglie allenate e tutti coloro che vogliono godersi una camminata panoramica tra i boschi e i pascoli dell’Alpe Ariale, nel cuore della provincia di Lecco.
Come raggiungere il Rifugio Ariaal: i percorsi da Premana
Per arrivare al Rifugio Ariaal, situato in una delle zone più autentiche della Valvarrone, hai a disposizione due alternative principali, entrambe con partenza dal borgo di Premana. L’escursione inizia in Via Giabbio, nella zona industriale di Premana.
- Dove parcheggiare: puoi lasciare l’auto nei pressi degli ultimi capannoni industriali o il parcheggio coperto (a pagamento). QUI trovi le indicazioni di Google Maps per impostare il navigatore.
- L’inizio del sentiero: una volta parcheggiato, prosegui a piedi superando le ultime aziende fino a raggiungere un caratteristico ponte di pietra. Oltrepassato il ponte, troverai la segnaletica ufficiale con le indicazioni per i diversi itinerari della valle.
Scegli il tuo sentiero
Subito dopo i cartelli, dovrai decidere quale via seguire in base alla tua preparazione o al tempo a disposizione:
La mulattiera tradizionale: è la via più diretta e “selvaggia”. Questo sentiero taglia i tornanti della strada principale, risultando sensibilmente più corto ma molto più ripido. È consigliato a chi ha un buon passo e vuole guadagnare quota velocemente.
La strada agro-silvo-pastorale: è l’opzione più semplice e graduale, ma più lunga rispetto alla mulattiera. Segue una carrareccia larga e con pendenze costanti, ideale per chi preferisce una camminata rilassata senza strappi ripidi.


Mulattiera per il Rifugio Ariaal
Se preferisci l’ascesa più diretta e decidi di imboccare la mulattiera, ecco i passaggi chiave per non perdere l’orientamento.
Subito dopo aver oltrepassato il ponte di pietra e gli ultimi edifici industriali, abbandona la strada principale e svolta a destra, seguendo le indicazioni per la Val Marcia. Il sentiero si addentra immediatamente nel fitto del bosco, dove la pendenza si fa decisa tra stretti tornanti che permettono di guadagnare quota rapidamente.
Lungo la salita, attraverserai suggestivi nuclei di case in pietra e piccoli prati pianeggianti che offrono brevi momenti di respiro. Dopo circa 20 minuti di cammino, il sentiero incrocerà la strada agro-silvo-pastorale: percorrine un breve tratto per pochi metri, fino a individuare sulla destra la chiara deviazione per l’Alpe Ariale e il Rifugio Ombrega.
Il percorso prosegue alternando tratti nel bosco a passaggi tra gruppi di baite, incrociando in più punti la strada carrozzabile. Mantieni sempre la direzione seguendo i cartelli per l’Alpe Ariale. In circa un’ora complessiva di cammino, vedrai aprirsi davanti a te i pascoli dell’alpeggio e raggiungerai finalmente il Rifugio Ariaal.
Strada agro-silvo-pastorale per il Rifugio Ariaal
Se cerchi una camminata più rilassata e costante, la strada agro-silvo-pastorale è la scelta ideale. Pur essendo più lunga della mulattiera, offre scorci spettacolari su Premana e una pendenza molto più accessibile.
Una volta oltrepassato il ponte di pietra, segui la strada che curva verso sinistra. Inizialmente il tracciato coincide con quello per il Rifugio Casera Vecchia. Presta però attenzione alla segnaletica: dovrai imboccare la deviazione sulla destra seguendo le indicazioni per Piz d’Alben, Alpe Chiarino e Porcile.
Il percorso si sviluppa tra boschi rigogliosi e pascoli d’alta quota. I tornanti sono larghi e comodi, mai troppo ripidi, e ti regaleranno ampie vedute panoramiche sull’abitato di Premana che si rimpicciolisce sotto di te. Dopo circa 1 ora e 20 minuti di cammino agevole, incontrerai un ultimo cartello in legno. Svolta a sinistra e risali un breve sentiero erboso: pochi metri e sarai arrivato direttamente all’ingresso del Rifugio Ariaal.


Sapori di montagna: cosa gustare al Rifugio Ariaal
Dopo la camminata tra i boschi e i pascoli di Premana, lasciarsi coccolare dalla cucina tipica del territorio è un rito imperdibile. La proposta gastronomica del Rifugio Ariaal celebra la tradizione locale con piatti genuini, pensati per rigenerare gli escursionisti con i sapori autentici della Valvarrone.
Protagonista assoluta è la polenta, servita spesso come accompagnamento a piatti saporiti. Potrai gustarla insieme a carni in umido come lo spezzatino o il brasato, oppure lasciarti tentare dai formaggi locali prodotti direttamente negli alpeggi circostanti. Non mancano i piatti della tradizione premanese, ricchi di storia e sostanza, perfetti da abbinare a un buon bicchiere di vino rosso in un’atmosfera conviviale e accogliente.
Per concludere in dolcezza, il rifugio propone spesso torte fatte in casa, dalle crostate con confetture ai dolci soffici con frutti di bosco, ideali per una merenda prima di intraprendere la discesa verso valle. Mangiare all’Ariaal significa non solo sfamarsi, ma vivere un’esperienza sensoriale che completa perfettamente la giornata immersi nella natura delle Orobie.
Oltre il Rifugio Ariaal: le vette e i sentieri della Valvarrone
Il Rifugio Ariaal rappresenta un perfetto punto di partenza per esplorare le cime e gli alpeggi circostanti. Grazie alla sua posizione strategica, permette di proseguire verso itinerari più impegnativi o verso mete di grande fascino naturalistico e storico.
Una delle mete più classiche partendo dal rifugio è il Rifugio Ombrega, raggiungibile proseguendo lungo i sentieri segnalati che attraversano pascoli d’alta quota e regalano scorci selvaggi sulla valle. Se invece punti alle vette, puoi dirigerti verso il Piz d’Alben, una cima che offre una vista impareggiabile su Premana e sulle montagne del Lario, oppure esplorare la zona dell’Alpe Chiarino, immersa in un contesto rurale ancora autentico e silenzioso.
Per gli escursionisti più esperti, la zona offre collegamenti verso il Monte Porcile o la possibilità di scendere verso altri nuclei della Valvarrone, seguendo le antiche tracce della transumanza. Che tu scelga una breve passeggiata verso i pascoli superiori o una scalata verso le creste, ogni sentiero partendo dall’Ariaal ti permetterà di vivere appieno lo spirito indomito di queste montagne.
